Babylon LA
Il centro culturale per la gioventù
Il battito delle strade proiettato nel futuro
I membri della hardcore punk band Trash Talk, Lee Spielman e Garrett Stevenson, sono le menti dietro Babylon LA, un brand profondamente radicato nella skate culture e nella scena musicale della West Coast. Il loro approccio alla moda, che mescola queste influenze, ha guadagnato riconoscimento globale. Oltre a essere un brand, Babylon LA è diventato una comunità in cui la nuova generazione di giovani di Los Angeles si riunisce. Come persone immerse nella street culture, questi giovani creativi incarnano proprio l’essenza di ciò che THISTIME magazine vuole mettere in luce. Che cosa spinge Spielman e Stevenson a tenere il brand in vita e perché la gioventù di Los Angeles è attratta da loro? Per approfondire questo tema, abbiamo parlato con Spielman, Stevenson e tre giovani creativi che seguono, proprio nel cuore della scena.
Intervista
La street culture evolve
Creata, condivisa e tramandata
Il luogo scelto da Lee per l’intervista non è stato né lo studio né un caffè preferito, ma una strada piena di magazzini sul lato est di Downtown Los Angeles. I muri erano coperti di graffiti e intorno bikers facevano acrobazie: chiaro segnale che questa zona è fondamentale per la street culture di LA.
Quando Spielman e Stevenson sono arrivati indossavano entrambi orologi G‑SHOCK. Spielman un DW‑5600UE e Stevenson un DW‑5600UBB. Gli orologi, che uniscono robustezza e uno stile autentico, si integravano perfettamente nella loro estetica streetwear semplice ma dura.
«Ho sempre notato che G‑SHOCK è presente in modo discreto nel background, che sia nella musica o nell’arte», ha riflettuto Spielman. Stevenson ha aggiunto: «Da bambino è stato uno dei primi orologi che ho avuto. Ricordo di aver giocato molto con il cronometro. Per me ha un grande valore di nostalgia».
La conversazione si è spostata naturalmente sul concetto più ampio di street culture. «Lo skate, la musica e i graffiti sono come una fonte inesauribile di energia. Hanno plasmato il mio gusto estetico, il mio senso morale e il mio modo di vivere», ha spiegato Spielman. Ha sottolineato che la street culture non parla solo di creazione individuale, ma di interazione con le persone, di uscire e partecipare in modo attivo.
«Questa connessione è la street culture. È proprio per questo che esistono Trash Talk e Babylon LA». Crescendo, ha trovato conforto nei live e negli spazi creativi, allontanandosi da scuola e casa. Ora ritiene sia sua responsabilità garantire che anche la prossima generazione possa avere a disposizione spazi simili.
«Per mantenere viva la cultura, dobbiamo creare spazi fisici in cui le persone possano incontrarsi e creare», ha detto.
Babylon come ponte
Sostenere la passione
I tre giovani creativi che si sono uniti a noi per l’intervista considerano Spielman e Stevenson come mentori. La loro estetica è radicata nella skate culture, ma il loro look di tutto nero con un pizzico di estetica punk e il modo in cui vanno sullo skate con Dr. Martens riflette sia la loro originalità che un profondo rispetto per Babylon LA. Come fanno Spielman e Stevenson a riunire giovani così creativi e come li supportano?
Spielman ha spiegato la loro filosofia: «Se lo crei, loro verranno. Attraiamo naturalmente i giovani che condividono la nostra visione. Internet rende più semplice connettersi, ma avere uno spazio fisico in cui incontrarsi e creare è più importante che mai». Stevenson ha aggiunto: «È fondamentale abbassare le barriere d’ingresso. Non facciamo pagare iscrizioni né costringiamo a comprare qualcosa. Creiamo invece uno spazio accogliente in cui i giovani possano crescere naturalmente».
Questo approccio si allinea al modo in cui G‑SHOCK sostiene le persone appassionate. Allo stesso modo, Spielman e Stevenson fanno in modo che i giovani creativi non perdano slancio. Il loro messaggio – «Sii te stesso e fai quello che ti senti giusto» – è al centro dell’identità di Babylon LA.
Alimentare la creatività
Creare uno spazio in cui tutti possano crescere
I tre giovani membri centrali di Babylon LA – Fisher, Joey e Anthony – portano ciascuno la propria originalità, lavorando come skater, designer e modelli. Fisher, che è con Babylon LA da più tempo, ha anche lavorato come addetto al negozio. Ha riflettuto sul significato più profondo di questo spazio:
«Babylon LA non è solo una comunità, è una grande famiglia. Non si concentra sulla visibilità ma davvero sulle persone e sulla cultura che contano. Lee e Garrett stanno attenti a chi spesso viene ignorato. Sono dei modelli per noi», ha spiegato Fisher. «A Los Angeles, tutto è libero: lo skate, i graffiti, creare. Ma quella libertà porta con sé dei rischi. Dobbiamo imparare a gestire noi stessi e, proprio come Lee e Garrett hanno fatto per noi, dobbiamo essere noi a sostenere famiglia, ragazzi e amici quando ne hanno bisogno. L’età non fa un adulto, lo fa il modo di pensare. A differenza di molte community dello skate, in cui solo una persona ha successo e gli altri restano indietro, Babylon LA assicura che se metti impegno, tutti hanno la possibilità di crescere insieme. È questo che più apprezzo e voglio condividere con più persone», ha aggiunto.
Esprimersi attraverso la street culture richiede resistenza, soprattutto in una città come Los Angeles, dove l’imprevedibilità è costante. Per questo avere una community di supporto e dei mentori che guidano il percorso è fondamentale. Perseguire il proprio stile mentre si sostengono anche gli altri è la chiave, e l’approccio appassionato e riflessivo della comunità Babylon LA funziona come un modello di ispirazione.
Babylon LA si espande
Il nuovo playground creativo di Tokyo
Spielman e Stevenson descrivono Tokyo come la loro seconda casa, avendo costruito legami profondi grazie alla scena hardcore punk giapponese.
Lee ha spiegato: «La comunità giapponese risuona con i nostri progetti. Vogliamo aggiungere qualcosa alla scena di Tokyo, non solo prenderne».
Babylon TYO funziona come un ponte culturale, presentando collaborazioni con artisti come Verdy e Kosuke Kawamura, oltre a tavole da skate firmate da Yuto Horigome.
Lo spazio di Tokyo riflette il loro amore per la cultura giapponese, con una casa in Harajuku ristrutturata e un giardino giapponese. All’inaugurazione ufficiale è andato in scena Earl Sweatshirt, membro del collettivo di Tyler, the Creator, Odd Future, consolidando la sua posizione di hub per la street culture globale. Future eventi continueranno a promuovere la collaborazione tra le comunità creative di Los Angeles e Tokyo.
Fotografia: Zhamak Fullad
Intervista & Testo: Katsuya Kondo_THOUSAND
Babylon LA
Fondato dal cantante di Trash Talk Lee Spielman (a sinistra) e dal chitarrista Garrett Stevenson (a destra), Babylon LA è molto più di un brand di abbigliamento. Unisce punk, skate e graffiti, guadagnandosi un seguito fedele. Sotto il tema “forever evolving”, le attività di Spielman e Stevenson vanno oltre la moda, attirando giovani desiderosi di esprimersi.
Instagram @babylon.la
Babilonia TYO
Babylon TYO è guidata da Kei Hashimoto, noto per il suo lavoro con Car Service, insieme a un team che comprende modelli e creativi. Il negozio incarna un'atmosfera rilassata in stile Los Angeles, dove i visitatori possono fare acquisti liberamente. Oltre alle collaborazioni con artisti giapponesi, Babylon TYO propone anche articoli Babylon LA e pezzi esclusivi di Tokyo.
Instagram @babylon.tyo
RIVISTA THISTIME
Il polo culturale per i giovani